Altea – Campione Assoluto

Felice Steffenino

Altea

Altea LOI 6841 – Bracco Italiano femmina bianco arancio

Altea è nata l’11.9.1969 da Heros delle Forre e da Gea della Forre, Heros era figlio di Baruccio e di Fata delle Forre. Gea era figlia di Nardo delle Forre e di Gloria delle Forre.

Allevatore, proprietario e conduttore: Giuseppe Colombo Manfroni

altea giuseppe colombo manfroni
La bellissima testa di Altea

Titoli conseguiti

  • Campione italiano di Bellezza;
  • Campione internazionale di Bellezza;
  • Campione internazionale di Lavoro;
  • Ch. italiano di Lavoro;
  • Ch. Assoluto italiano ed internazionale

Partecipazioni ai concorsi di Altea

Altea conseguì tutti i titoli nazionali ed internazionali a disposizione della razza. Fu Campione internazionale Assoluto e Campione italiano Assoluto. Un primato per la razza. Sul ring, debuttò a Milano nell’ottobre del 1970, giudice Egisto Rasia dal Polo, affermandosi con l’ECC in Classe Giovani.

In Italia, le rilasciarono il CAC: P. Ciceri, E. Adinolfi; – il CAC CACIB: C. Sabbia.

Paolo Ciceri, a Monza nel giugno del 1975, le rilasciò la Riserva di CAC di Campionato con la Riserva di CAC. Conseguì il CAC di Campionato a Milano nel novembre dello stesso anno, giudice Walter Gioria, all’età di 6 anni e 2 mesi.

All’estero, completò le distinzioni per il titolo internazionale di bellezza nel 1976. Si esibì in Classe Campioni affermandosi. Ottenne l’ultimo risultato sul ring a Lodi nel giugno del 1979, giu dice P. Ciceri, vincendo il secondo premio a quasi dieci anni di età.

Sul terreno, in Italia, tra il 1972 ed il 1980, conseguì 96 risultati. Una carriera da primato, invidiabile anche da qualsiasi maschio.

In prove classiche su starne, vinse con il CAC a Casalecchio di Re no nel settembre del 1978, si affermò due volte con il MB, si classificò 2° ECC, ottenne un CQN.

altea e umago
Quattro grandi in un solo scatto: Giuseppe Colombo Manfroni con Altea e Luigino Bottani con Umago, rispettivamente CAC e ris. CAC alle classiche di Montepetrano nel 1974

In prove di caccia, vinse con il CAC CACIT a San Giovanni della Querciola nell’ottobre del 1977, battendo la pari razza Ester delle Forre che ottenne la Riserva, con il CAC a Nugareto nel marzo del 1976, unica classificata. Inoltre, si affermò tre volte con l’ECC, nove con il MB; si classificò otto volte con l’ECC di cui due con la Riserva di CAC: a Casalecchio di Reno, nel marzo del 1976, dopo il pari razza Asso dell’Asolano vincitore con la massima distinzione nazionale, a Rimini, nell’agosto del 1977, battuta dal korthals Artù  che nella batteria ottenne il CAC, ancora tre volte con il MB ed ottenne quattro CQN.

Concorse in prove classiche su quaglie liberate. Vinse tre volte con il CAC, otto con l’ECC, nove con il MB. Si classificò nove volte con l’ECC di cui quattro con la Riserva di CAC, trenta con il MB. Ot tenne quattro CQN.

A Casalecchio di Reno, nell’agosto del 1978, completò le distinzioni per il titolo nazionale di lavoro e venne proclamata Campione Assoluto, all’età di 9 anni.

All’estero, aveva conseguito il titolo internazionale di lavoro, completando le distinzioni nel 1977. Conseguì l’ultimo risultato della sua carriera trialleristica a Bizzarone nell’aprile del 1980, classificandosi 2° ECC con la Riserva di CAC in prova classica su quaglie liberate, dietro il pari razza Beirut dei Ronchi allora appena treenne, all’età di 10 anni e 7 mesi.

Caratteristiche attitudinali

Risultò soggetto di levatura per andatura, cerca, portamento, stile, intelligenza venatoria, equilibrio. Costituì un capitolo illustrativo della storia della razza per la completezza delle qualità.

Riproduzione

Nel periodo considerato, non risulta avere generato prole che abbia conseguito risultati sul terreno.

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